La donna con la macchina da presa

di | 03/09/2017

Alla Mostra del cinema l’America vista da Virzì, da Wiseman e dal colombiano Hinestroza

Veronica Lynn e Alden Knight in "Candelaria" di Jhonny Hendrix Hinestroza

Veronica Lynn e Alden Knight in “Candelaria” di Jhonny Hendrix Hinestroza

Dopo Paolo Sorrentino anche il regista livornese si concede il suo film on the road, ovviamente negli Stati Uniti: “The Leisure Seeker” con Helen Mirren e Donald Sutherland è un tenero ritratto di “sballati” che per una volta devono ricorrere a droghe per recuperare la loro lucidità. Ancora gli Stati Uniti in “EX LIBRIS – The New York Public Library”, solido e avvincente documentario di Frederick Wiseman su una istituzione emblematica delle contraddizioni delle società cosiddette evolute.

Fuori concorso la strana storia dell’infatuazione della regina Vittoria (Judi Dench) per il suo servo indiano Abdul Karim (Ali Fazal) in “Victoria & Abdul” di Stephen Frears, che sceglie un tono leggero per una vicenda potenzialmente devastante.

Nella sezione Orizzonti l’agghiacciante documentario “Caniba” di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor, dove soprattutto i suoni e i silenzi evocano tabù indicibili. La difficile convivenza tra arabi e israeliani, la diffidenza e l’estraneità di due popoli condannati a condividere lo stesso territorio in “Ha Ben Dod” (“The Cousin”) di Tzahi Grad.

Nelle Giornate degli autori una riflessione sul cinema come strumento rivoluzionario, sul narcisismo delle nostre società, sulle immagini rubate in senso metaforico e letterale in “Candelaria” di Jhonny Hendrix Hinestroza, con le notevoli interpretazioni di Veronica Lynn e Alden Knight.

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