di | 26/08/2017

A fine luglio scorso è stata ultimata al CERN, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare con sede a Ginevra, l’installazione del deceleratore di protoni di GBAR (Gravitational Behaviour of Antihydrogen at Rest), un esperimento il cui scopo è verificare se il principio di equivalenza tra massa inerziale e gravitazionale vale anche per l’antimateria. In particolare, GBAR studierà il moto di caduta libera di ioni di  antiidrogeno, cioè atomi formati da un antiprotone e due antielettroni, più facili da controllare grazie alla loro carica elettrica totale positiva.

Gli antiprotoni provengono dall’anello deceleratore ELENA (Extra Low
Energy Antiproton), gli antielettroni dal nuovo acceleratore lineare di GBAR installato nel marzo scorso. Poiché la probabilità che gli ioni di antiidrogeno si formino aumenta diminuendo la velocità dei suoi componenti, antiprotoni e antielettroni prodotti nei collisionatori ad alta energia devono essere rallentati.

Il completamento dell’apparato sperimentale è previsto per fine 2018, mentre i primi dati potrebbero arrivare già ad inizio 2019.

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