Berlinale 2016: vince Francesco Rosi con “Fuocoammare”

di | 20/02/2016

Il regista italiano colleziona un altro prestigioso premio dopo il leone d’oro per “Sacro Gra”

Il regista Francesco Rosi, vincitore dell'orso d'oro con "Fuocoammare"

Il regista Francesco Rosi, vincitore dell’orso d’oro con “Fuocoammare”

In una Berlinale dedicata ai rifugiati l’orso d’oro non poteva che andare a “Fuocoammare” di Francesco Rosi. La giuria presieduta da Meryl Streep si è mostrata molto sensibile ai temi dell’attualità e alle tensioni che percorrono l’Europa di inizio millennio assegnando il gran premio a “Morte a Sarajevo”, bella riduzione di Danis Tanovic dell’“Hotel Europe” di Bernard-Henri Lévy, solo tre anni dopo il meritatissimo orso d’argento per “Episodio della vita di un raccoglitore di ferro”.

Il premio Alfred Bauer per il film che apre nuove prospettive è giustamente andato a “A Lullaby to the Sorrowful Mystery”, imponente epopea di otto ore e mezza di Lav Diaz. Mia Hansen-Løve con “L’avenir” si è aggiudicata il premio per la miglior regia, mentre quello per la migliore sceneggiatura è andato a “United States of Love” di Tomasz Wasilewski.

Il premio per la miglior attrice è andato a Trine Dyrholm nel ruolo di Anna, l’ispiratrice della comune di “Kollektivet” di Thomas Vinterberg. Il premio per la migliore interpretazione maschile invece è stato assegnato meritatamente a Majd Mastoura, protagonista di “Inhebbek Hedi” di Mohamed Ben Attia, che si è anche aggiudicato il premio per la migliore opera prima. Il premio per il miglior contributo artistico è andato a Mark Lee Ping-Bing per la fotografia di “Crosscurrent” di Yang Chao.

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