I giorni in cui l’Unione Sovietica si fermò

di | 05/09/2019

Code interminabili di cittadini in lacrime ai solenni funerali di stato del Migliore: Ioseb Stalin

TheCriminalMan

Giorgi Petriashvili e Madona Chachkhiani in Borotmokmedi di Dmitry Mamuliya

Unico film in concorso oggi A herdade (The Domain) di Tiago Guedes, luci nette e contorni secchi per una storia umana e sociale che non ammette variazioni o divergenze: tre generazioni di proprietari terrieri nel Portogallo da inizio secolo ai giorni nostri. Tra i film fuori concorso in State Funeral Sergei Loznitsa continua il suo lavoro sui filmati d’archivio del periodo sovietico stavolta con una raccolta dei reportages dei funerali di Stalin. Alcuni a colori, con il sonoro originale dell’epoca sono un documento eccezionale e visivamente molto impressionante sul culto della personalità e del disorientamento di un popolo che ha perso il suo amato/odiato tiranno. Nell’altro film fuori concorso della giornata le immagini del tour mondiale Us + Them di Roger Waters in Roger Waters Us + Them diretto da Sean Evans e dallo stesso ex-Pink Floyd, nessuna sorpresa nell’usuale messa in scena all’insegna della magnificenza e dell’imponenza dei mezzi tecnologici.

Nella sezione Orizzonti la discesa agli inferi di un uomo qualunque, testimone involontario di un omicidio, e che gradualmente si trasforma in criminale in Borotmokmedi (The Criminal Man) di Dmitry Mamuliya: tra pioggia, paesaggi desolati e grigiore nelle case e negli animi dei personaggi, Mamuliya gira un film che è metà tra il thriller e il poema elegiaco sulla solitudine urbana. In Hava, Maryam, Ayesha di Sahraa Karimi gira un film sul dramma dell’oppressione delle donne nell’Afghanistan di oggi lasciando parlare le protagoniste: non importa il grado di istruzione, il reddito o il contesto sociale, l’emancipazione femminile rimane un tabù e l’epilogo è lo stesso per tutte e tre.

Nelle Giornate degli autori la bellezza e la durezza della natura, eventi magici e personaggi enigmatici in Aru Sendo No Hanashi (They Say Nothing Stays the Same) di Joe Odagiri che ci racconta le vicende di un barcaiolo e di un nuovo ponte che gli toglierà la sua unica fonte di reddito e fa un apologo sul valore delle relazioni umane, del tempo, della diversità.

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