Leb’ wohl Dieter, benvenuto Carlo

di | 16/02/2019

La Berlinale guarda al futuro nei premi e saluta il direttore Dieter Kosslick dopo quasi venti anni

Nadav Lapid riceve l'orso d'oro per "Synonymes".

Nadav Lapid riceve l’orso d’oro per “Synonymes”.

Nell’ultimo anno di Dieter Kosslick come direttore artistico la giuria presieduta da Juliette Binoche ha mostrato una particolare predilezione per gli autori giovani e poco conosciuti: l’Orso d’oro è andato a Synonymes di Nadav Lapid mentre Systemsprenger di Nora Fingscheidt si è aggiudicato il premio Alfred Bauer per il film che apre nuove prospettive nel cinema. l’Orso d’argento Gran premio della giuria invece è andato a Grâce à Dieu del veterano François Ozon. L’Orso d’argento per la miglior regia è stato assegnato a Ich war zuhause, aber di Angela Schanelec. So Long, My Son di Wang Xiaoshuai ha fatto man bassa dei premi per la miglior attrice e il miglior attore: Yong Mei e Wang Jingchun. Il premio per la migliore sceneggiatura è andato a Maurizio Braucci, Claudio Giovannesi e Roberto Saviano per La paranza dei bambini. Premio per il miglior contributo artistico infine è andato a Rasmus Videbæk per la fotografia in Ut og stjæle hester.

I critici (premi FIPRESCI) per i film in concorso hanno confermato il verdetto della giuria premiando
Synonymes di Nadav Lapid. Nella sezione Panorama il premio è andato a Dafne di Federico Bondi mentre nella sezione Forum è stato premiato Die Kinder der Toten di Kelly Copper e Pavol Liska.

La giuria ecumenica ha molto apprezzato Gospod postoi, imeto i’ e Petrunija (Dio esiste e il suo nome è Petrunya) di Teona Strugar Mitevska. Nella sezione Panorama il miglior film è stato Buoyancy di Rodd Rathjen, con una menzione speciale a Midnight Traveler di Hassan Fazili. Nella sezione Forum il premio è andato a Erde di Nikolaus Geyrhalter.

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