Un Nolan “sovversivo” per raccontare l’ascesa e la caduta del padre dell’atomica

di | 19/07/2023

Il Progetto Manhattan come emblema della fine di una scienza libera (ammesso che mai ce ne sia stata davvero)

Cillian Murhpy in una scena di Oppenheimer di Christopher Nolan.

Cillian Murhpy in una scena di Oppenheimer di Christopher Nolan.

Chi si aspettava un film incentrato sulla prima esplosione nucleare della storia, il Trinity test di Alamogordo, rimarrà forse deluso. Il fuoco c’è, ed è ben al centro del film, ma non è quello di Alamogordo bensì il “sacro fuoco” della conoscenza, e qui l’aggettivo sacro è decisamente adatto visti gli interessi per le religioni e il misticismo, che brucia Oppenheimer e con lui i suoi principi morali. Nolan ha scelto di centrare la sua biografia del padre della bomba nucleare (ispirata al libro di Kai Bird e Martin J. Sherwin Oppenheimer1) sulle audizioni della commissione per l’energia atomica del 1954 e l’audizione del Senato del 1959. Nolan suggerisce che in entrambe le circostanze le simpatie comuniste di Oppenheimer venissero utilizzate solo come un pretesto per discreditarlo agli occhi delle autorità e dell’opinione pubblica, mentre il vero motivo della revoca dei suoi ruoli fosse dovuto alla sua avversione allo sviluppo della bomba a idrogeno e alle sue dichiarazioni riguardo ad un accordo internazionale per il controllo se non il divieto dell’utilizzo delle armi nucleari, in piena guerra fredda. Strumento della cospirazione il presidente della commissione per l’energia atomica Strauss (un ottimo Robert Downey Jr.), anche lui alla fine scaricato dall’amministrazione. Non si trattò infatti di un vero processo ma di semplici audizioni, senza prove a carico e senza gli abituali diritti di difesa. Nolan dedica molto tempo per mostrare come l’FBI e la CIA fossero al corrente dei contatti tra Oppenheimer e il partito comunista statunitense, e come per anni lo avessero sorvegliato, per cui se avessero avuto elementi concreti di attività antiamericane le avrebbero utilizzate (come hanno fatto per altri), cosa che nei fatti non è avvenuta. Avere un altro Albert Einstein, altro ardente oppositore dello sviluppo delle armi nucleari, era decisamente troppo per l’amministrazione USA.

Fa un certo effetto vedere in poche sequenze concentrato tutto il Gotha della fisica contemporanea: oltre a Einstein, si vedono e si sentono Bohr, Heisenberg, Lawrence, Fermi. Nella sua opera di rimozione degli imperativi morali, tanto più cogenti in quanto frutto di solide convinzioni sociali, Oppenheimer è il simbolo della nostra civiltà: còlta e devota ai principi di umanità ma che paga il prezzo dell’ingenuità di aver pensato che l’arma nucleare alla fine non sarebbe stata utilizzata. Il problema al centro di tutto il film è che la scienza non è (più) libera ma deve sottostare al controllo e ai dettami della politica e dell’economia. Nolan costruisce un solido film di genere con i consueti colpi di scena e rivelazioni inattese, un thriller giudiziario dove alle arringhe di accusa e difesa e dei periti di parte si sostituiscono, molto appropriatamente, i protocolli e le procedure del metodo scientifico. La cattiva coscienza di Oppenheimer prende invece le vesti della sua amante Jean Tatlock, un personaggio difficile e in preda alla depressione: Oppenheimer immagina che sia stata assassinata, aumentando i suoi sensi di colpa. Visualmente il film si alterna tra le attività a Los Alamos e il test di Trinity, e le sedute della commissione AEC e del Senato, dove sorprendentemente ma efficacemente la vicenda principale, a colori e con ritmo ed effetti speciali “moderni”, è la vita di Oppenheimer prima e durante il progetto Manhattan mentre i flash forward si situano in una fase successiva e sono invece in bianco e nero con uno stile classico.

  1. Oppenheimer, Kai Bird e Martin J. Sherwin, Garzanti, Milano 2023, versione originale American Prometheus: The Triumph and Tragedy of J. Robert Oppenheimer, Knopf, New York 2005  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *