Gli outsiders di Nicolas Philibert seducono pubblico e critica alla Berlinale

Nicolas Philibert alla cerimonia di premiazione della 73a Berlinale.
Uno scrittore in crisi creativa che invece di lavorare al suo nuovo libro passa il tempo lanciando una palla contro un muro: vi ricorda qualcosa? Si tratta solo di una affettuosa citazione ma molti film di questa Berlinale ispirano una sensazione generale di già visto. In molti casi si tratta di chiare citazioni, in altri rimane il dubbio dell’involontario ricorso a facili soluzioni. In ogni caso la fase di penuria produttiva dovuta al covid sembra passata e ormai si girano film un po’ dappertutto, forse senza porsi troppe domande.
La giuria presieduta da Kristen Stewart ha premiato con l’orso d’oro un veterano del documentario, Nicolas Philibert, per Sur l’Adamant, film asciutto ma efficace nel descrivere un tema, la malattia psichica, sempre di difficile approccio. L’orso d’argento gran premio giuria invece è andato ad un altro veterano ma stavolta del cinema di finzione: Christian Petzold e il suo bel Roter Himmel. L’altro orso d’argento premio della giuria è stato assegnato a Mal Viver di João Canijo, nonostante la fredda accoglienza della critica (a me è piaciuto). L’orso d’argento per la miglior regia è andato a Philippe Garrel per Le grand chariot, I premi per le migliori interpretazioni sono andati a degli esordienti: quello per il ruolo da protagonista alla piccola Sofía Otero in 20.000 especies de abejas di Estibaliz Urresola Solaguren e quello per il ruolo di supporto a Thea Ehre in Bis ans Ende der Nacht di Christoph Hochhäusler. Angela Schanelec è stata premiata per la migliore sceneggiatura per Music, di cui è anche regista, mentre Hélène Louvart ha vinto il premio per la fotografia di Disco Boy di Giacomo Abbruzzese.
Nella sezione Encounters il premio per il miglior film è andato a Here di Bas Devos. Il premio per la miglior regia è andato a Tatiana Huezo per il documentario El Eco in cui, come il titolo suggerisce, la regista fa un bel lavoro sul suono e sulle atmosfere di una natura selvaggia e al tempo stesso accogliente. Il premio speciale della giuria è andato ex aequo a Orlando, ma biographie politique di Paul B. Preciado e a Samsara di Lois Patiño. El eco si è anche aggiudicato il premio per il miglior film della sezione documentari, mentre Orlando, ma biographie politique si è meritatamente guadagnato la menzione speciale.
Tra i premi delle giurie indipendenti, il premio FIPRESCI è andato a The Survival of Kindness di Rolf de Heer per i film della selezione ufficiale, a Here di Bas Devos per la sezione Encounters ed al bel Stille Liv di Malene Choi per la sezione Panorama.
