L’incubo americano di Michel Franco

di | 17/02/2025

Un apologo senza speranza su una concezione dei rapporti umani basati sul puro tornaconto personale

Una immagine da <em>Dreams</em> di Michel Franco.

Una immagine da Dreams di Michel Franco.

Decisamente di attualità in questa fase di ritorno in auge del trumpismo e dei suoi miti di supremazia bianca, il nuovo film di Michel Franco Dreams1 gioca molto sottilmente il sogno degli USA come il paese dove realizzare i propri sogni e la cruda realtà dei meccanismi di una società fondamentalmente segregazionista ed elitista. Come in una fiaba di altri tempi, fama e successo sembrano a portata di mano, ma i cattivi di turno fanno piombare tutto nell’incubo più tetro. Con l’interessante ed efficace inversione di ruoli: la Cenerentola di turno è un uomo, e il potente malvagio di turno una donna. Il tutto incorniciato dal mondo dell’arte e dello spettacolo, con un chiaro riferimento a certi classici hollywoodiani degli anni ’50.

Il giovane e talentuoso Fernando (Isaac Hernández) è tutto meno che sprovveduto e ingenuo, ma l’atmosfera di opulenza e le maniere insinuanti di Jennifer (Jessica Chastain) lo irretiscono, e lo spettatore con lui, in un astuto crescendo: la morale è sempre la stessa: si intuisce molto presto che le cose si mettono male ma si continua a crederci, fino all’inevitabile finale.

Quello che sconvolge di più in questo film, come in altri di Franco, specialmente Sundown2 è la sensazione di inquietudine diffusa e soprattutto la sottile linea di demarcazione tra bene e male, gentilezza, amore e violenza estrema e insensata. Per questo tutta la struttura del film, la composizione delle immagini e la scelta delle luci e dei colori, il montaggio, insomma tutte le scelte registiche sono finalizzate a esacerbare questa spiacevole sensazione che forse da un lato la violenza è giustificata, o quantomeno comprensibile, mentre dall’altro è puramente gratuita: Fernando sarà pure caduto negli inferi ma all’inizio quasi volava letteralmente nei passi di danza, mentre Jennifer è sempre stata il demone gelido e calcolatore, tenacemente legata alla terra e alle ricchezze materiali.

  1. Dreams, regìa di Michel Franco, Messico-USA 2025, 95′.  
  2. Sundown, regìa di Michel Franco, Messico-Francia-Svezia 2021, 83′.