Schlöndorff alla ricerca del tempo perduto

di | 15/02/2017

L’Europa ai tempi della crisi e l’illusione di poter recuperare occasioni perdute: l’introspezione ancora al centro dei film in concorso alla Berlinale

Raquel Karro e Rofrigo Bolzan in "Pendular" di Julia Murat

Raquel Karro e Rofrigo Bolzan in “Pendular” di Julia Murat

La crisi economica e le sue conseguenze nelle vite quotidiane di individui e famiglie nel Portogallo contemporaneo in “Colo” di Teresa Villaverde, dove le improbabili fughe dai soffocanti spazi cittadini nella campagna si rivelano illusorie quanto le continue promesse di un futuro migliore. Volker Schlöndorff torna alla Berlinale con “Return to Montauk”, apologo sull’ineluttabile ruolo del tempo nel gioco dei sentimenti con le stars Nina Hoss e Stellan Skarsgård. In un’epoca di terrorismo e paranoie collettive non poteva mancare il thriller socio-politico: in “El bar” Alex de la Iglesia, fuori concorso, mostra le dinamiche di una micro comunità prigioniera di decisioni prese da autorità invisibili e soprattutto dei propri pregiudizi.

Nella sezione Special “Últimos días en la Habana” di Fernando Pérez due amici alle prese con il bilancio di una vita tra speranze e disillusioni in un momento di passaggio storico per un’isola che ha significato molto per tutto il pianeta.

Nella sezione Panorama i fantasmi della seconda guerra mondiale in “1945” di Ferenc Török. Vita pubblica e privata di una coppia di giovani artisti in “Pendular” di Julia Murat.