Le cento facce della solitudine secondo Hong Sansoo

di | 16/02/2017

Nuovo capitolo nel lavoro del regista sudcoreano tra sottrazione, ciclicità e rigore nella messa in scena

Una scena di "On the Beach at Night Alone" di Hong Sansoo

Una scena di “On the Beach at Night Alone” di Hong Sansoo

La giornata comincia con “Bamui Haebyun-Eoseo Honja” (On the Beach at Night Alone) di Hong Sangsoo: il prolifico regista coreano continua la sua osservazione sulle relazioni umane, sulla difficoltà di stabilire una reale comunicazione e sulla rigidità delle convenzioni. L’altro film in concorso, “Joaquim” di Marcelo Gomes, racconta il cammino di Joaquim José da Silva Xavier da semplice ufficiale di stato incaricato di assicurare gli approvvigionamenti in oro al Portogallo a eroe dell’indipendenza brasiliana.

Nella sezione Panorama “When the Day had no Name” della regista macedone Teona Strugar Mitevska prende spunto da una oscura vicenda di cronaca per esplorare una società dove le ferite della recente guerra sono tutt’altro che rimarginate. Con “Honeygiver among the Dogs” la regista bhutanese Dechen Roder si cimenta in un thriller un po’ soporifero ma con belle ambientazioni noir. Il ritratto della cantante messicana Chavela Vargas, molto popolare negli anni cinquanta e sessanta e idolatrata tra gli altri da Almodóvar, in “Chavela” di Catherine Gund e Daresha Kyi.

Nella sezione Forum la notevole e coraggiosa opera prima del regista iraniano Abed Abest “Tamaroz” (Simulation), film teso e esteticamente affascinante su una società costretta a simulare per sopravvivere.