Biografie di eroine ed eroi di oggi e del passato, a volte consapevoli del proprio ruolo, (troppe) altre volte tragicamente travolte e travolti dagli eventi

Una immagine da Rising Up at Night di Nelson Makengo.
L’eterno dilemma tra l’impegno attivo e la rassegnazione, il rischio e il quieto vivere: nella competizione internazionale Farah Kassem delinea un ritratto toccante di suo padre Mustapha Kassem, rinomato poeta libanese, in We Are Inside (Nahnou Fil Dakhil) 1, preso tra discussioni sul significato della poesia ed il suo ruolo della poesia in una società in perenne rivoluzione. L’elettricità come risorsa fondamentale: mentre politici e imprenditori devono mettersi d’accordo su come ripartirsi i fondi della nuova centrale elettrica, la popolazione di Kinshasa si arrabatta come può con candele, LED e fuochi d’artificio: Rising Up at Night 2 di Nelson Makengo è un viaggio nella notte a dir poco movimentata di una fra le tante realtà di un’Africa ancora una volta abbandonata a se stessa. Mai sentito parlare del big-game fishing? Far West 3 di Pierre-François Sauter ci porta tra gli abitanti di Capo Verde che vivono alla giornata con quello che riescono a pescare nell’oceano mentre orde di turisti panciuti partono su yacht lussuosi alla punta della tecnologia per pescare il marlin blu.
Nella sezione Burning Lights la storia sorprendente ed emozionante di una rivoluzionaria a dir poco troppo avanti sui suoi tempi: in Revolution, Fulfil Your Promise) Red Love4 Dora García fruga negli archivi alla ricerca della storia di Alexandra Kollontaï, e cerca di fare un bilancio della situazione dei diritti LBGTQX+ in America Latina.
Una delle opere migliori di tutto il festival: Memories of an Unborn Sun5 di Marcel Mrejen, mediometraggio volutamente vertiginoso e enigmatico sulla surreale situazione dei lavoratori migranti cinesi che sbarcano in Algeria. Analoghi deliri nella storia di Vadim Rudenko in Hydroelectric Joy6 di Alexander Markov: la storia di questo giovane ingegnere e cineasta amatore che parte dall’Unione Sovietica staliniana per partecipare alla costruzione della diga di Assuan viene ricostruita attraverso lettere e filmati d’epoca.
La selezione di oggi Opening Scenes è incentrata sulla guerra: i deliri di onnipotenza di Napoleone ridicolizzati tramite le stesse diaporama del museo a lui dedicato al museo dell’esercito di Parigi in Apoléon7 di Amir Youssef. L’agghiacciante storia dello stadio nazionale di Santiago del Cile, teatro di massacri del regime di Pinochet, in La selección de Chile8 di Giulio Pacini. 1,4 milioni di indiani inviati come carne da macello dai colonizzatori britannici a Ypres: Sachin parte alla ricerca dei resti, materiali e immateriali, di quei soldati in In Flanders Fields9. Un po’ fuori tema ma neanche tanto Stories of Jacob((Stories of Jacob, titolo originale Geschichten von Jakob, regìa di Perghuzat Enver, Germania 2023, 12′) di Perghuzat Enver, in cui il regista affronta il dramma del razzismo verso i migranti della Cina contemporanea.
- We Are Inside, titolo originale Nahnou Fil Dakhil, regìa di Farah Kassem, Libano-Qatar-Danimarca 2024, 177′
- Rising Up at Night, titolo originale Tongo Saa, regìa di Nelson Makengo, Repubblica Democratica del Congo-BelgioGermania-Burkina Faso-Qatar 2024, 95′
- Far West, regìa di Pierre-François Sauter, Svizzera-Portogallo 2024, 86′
- (Revolution, Fulfil Your Promise) Red Love, titolo originale (Revolución, cumple tu promesa) Amor rojo, regìa di Dora García, Messico-Spagna-Norvegia-Belgio 2024, 95′
- Memories of an Unborn Sun, regìa di Marcel Mrejen, Algeria-Francia-Paesi Bassi 2024, 22′
- Hydroelectric Joy, titolo originale Un bonheur hydroélectrique, regìa di Alexander Markov, Francia 2024, 61′
- Apoléon, regìa di Amir Youssef, Francia 2024, 14′
- La selección de Chile, regìa di Giulio Pacini, Italia 2024, 14′
- In Flanders Fields, titolo originale ਫਲੈਂਡਰਸ ਦੀ ਜ਼ਮੀਂ ਵਿੱਚ, regìa di Sachin, India-Belgio 2024, 16′
