Questi fantasmi

di | 16/04/2024

Tra Giappone, Siria e Ruanda i tanti massacri irrisolti non smettono di interrogarci

Noriko Oi in una scena di <em>Okurimono</em> di Laurence Lévesque.

Noriko Oi in una scena di Okurimono di Laurence Lévesque.

Elegantissima nella semplicità del suo kimono tradizionale, la protagonista Noriko Oi ha presenziato alla proiezione di Okurimono1 di Laurence Lévesque nella  competizione internazionale: a quasi ottanta anni di distanza, i ricordi e i dolori del bombardamento nucleare di Nagasaki sono ancora presenti nei sopravvissuti ancora vivi e nei discendenti dei testimoni scomparsi. Ancora fantasmi, stavolta di tragedie ben più recenti, in My Memory Is Full of Ghosts 2 di Anas Zawahri, in cui altri sopravvissuti raccontano i loro tentativi di andare avanti tra le rovine materiali e psicologiche della città siriana di Homs.

Nella sezione dei medi e cortometraggi il calore di un piccolo bar di un quartiere popolare in Les Rengaines3 di Pablo Guarise, dove reduci di esistenze più o meno avventurose si ritrovano per cantare le loro canzoni preferite. Potrebbe essere un saggio di surrealismo se non fosse che la storia raccontata da Nina Forsman in De Gallo Qui Ovavit4 è vera: il 4 agosto 1474 un gallo che ha fatto l’uovo viene giustiziato in pubblica piazza a Basilea per violazione delle leggi della natura. Ancora stregoneria stavolta nella Colombia contemporanea in Under Land5 Sebastián Duque R, dove due vicine di casa sembra che non abbiano di meglio da fare che passare il tempo ad odiarsi.

In Grand Angle l’esaurimento nervoso a cui fa riferimento il titolo di Burning Out6 di Saskia Gubbels non è tanto quello dei pompieri giustamente oberati da un lavoro decisamente stressante, quanto quello degli amministratori che devono prendere atto che sotto una divisa che caratterizza un lavoro visto come virile ci possono essere anche donne e persone dalla sessualità più vasta.

Nella competizione svizzera la tragedia del genocidio dei toutsi in Ruanda in didy7 di François-Xavier Destors e Gaël Kamilindi, un ritorno nei luoghi di origine della madre di Gaël Kamilindi, vittima della pulizia etnica delle milizie Hutu.

Non si finisce mai di stupirsi: in Highlights Realm of Satan8 Scott Cummings percorre la apparente provincia statunitense per indagare sui membri delle tante congregazioni sataniche che tra ridicolo (voluto e involontario) e inquietante sembrano riscuotere molto successo in un paese ormai in piena crisi sociale.

  1. Okurimono, regìa di Laurence Lévesque, Canada 2024, 96′  
  2. My Memory Is Full of Ghosts, titolo originale thakerati maleaa bel ashbah, regìa di Anas Zawahri, Siria 2024, 74′  
  3. Les Rengaines, titolo originale The Tunes, regìa di Pablo Guarise, Belgio 2024, 25′  
  4. De Gallo Qui Ovavit, regìa di Nina Forsman, Finlandia 2024, 15′  
  5. Under Land, titolo originale Tierra encima, regìa di Sebastián Duque R, Colombia 2024, 18′  
  6. Burning Out, titolo originale Brandmeester, regìa di Saskia Gubbels, Paesi Bassi, 2023, 84′  
  7. didy, regìa di François-Xavier Destors e Gaël Kamilindi, Svizzera-Francia-Ruanda 2024 | 85′  
  8. Realm of Satan, regìa di Scott Cummings, USA 2024, 82′