Le imprevedibili conseguenze della (vera?) amicizia

di | 05/09/2022

Una fiaba-apologo su amicizia, amore, saggezza e arte

Colin Farrell in una scena di The Banshees of Inisherin.

Colin Farrell in una scena di The Banshees of Inisherin.

McDonagh deve avere un debole per le piccole comunità. Come nella piccola comunità di Three Billboards Outside Ebbing, Missouri1 anche in Gli spiriti dell’isola2 non si fa mancare niente: la bottegaia pettegola, il poliziotto corrotto, l’allevatore rude ma sensibile artista, la contadina con l’insospettata passione per i libri, la vecchia strega, e ovviamente lo scemo del villaggio. Tanti personaggi per i quali non si riesce a trovare vera empatia, tranne forse per la sorella del protagonista Siobhán, con le sue aspirazioni decisamente incompatibili con il suo status di donna di campagna e che infatti fugge alla prima occasione, e lo scemo del villaggio Dominic, che forse viene considerato tale proprio perché invece capisce tutto fin troppo bene, e che poi alla fine si rivela il personaggio migliore e l’unico insieme a Siobhán ad ispirare un po’ di simpatia se non tenerezza. McDonaugh ha bisogno di una cornice semplice perché la storia che racconta è quanto di più misterioso ci possa essere: le inspiegabili fluttuazioni dell’animo umano. Perché Padraic sarà pure un sempliciotto ma chiunque reagirebbe come lui di fronte all’ostinazione di Colm, interpretato da un Brendan Gleeson che rivela notevoli ed inaspettate doti di musicista.

E se il villaggio nel quale si svolgono le vicende è dipinto ancora con un certo realismo, il mondo che lo circonda è come sospeso, con le sequenze di apertura e di chiusura in cui terra e nuvole si parlano, mentre lontano si sentono gli echi della guerra civile.

  1. Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, in Italia distribuito con il titolo Tre manifesti a Ebbing, Missouri, regìa di Martin McDonagh, USA-Regno Unito 2017, 115′  
  2. The Banshees of Inisherin, regìa di Martin McDonagh, Regno Unito-USA 2022, 114′