Lei balla da sola

di | 23/06/2023

Uno sguardo sull’emancipazione della donna, che nonostante le apparenze non si può fare che con la partecipazione dei maschietti

Una immagine di Machtat di Sonia Ben Slama.

Una immagine di Machtat di Sonia Ben Slama.

Festa di matrimonio a Mahdia, città della Tunisia: si ride, si banchetta e si scherza, mentre la sposa indossa un costume che sembra piuttosto un’armatura: rigido, rilucente di riflessi metallici, che consente appena pochi movimenti. Machtat1 ha il merito di essere chiaro sin dall’inizio: non è che queste donne non si divertano a suonare e cantare ma sembra che lo facciano soprattutto per sbarcare il lunario, in un misto di rassegnazione e testardaggine, ben simboleggiata dalla matriarca Fatma che nei pochi momenti in cui può dare sfogo alle sue frustrazioni si lascia andare e per esempio canta e danza in casa o per strada, mentre le sue due figlie Najeh e Waffeh che litigano aspramente ognuna con la sua concezione dell’autonomia e della libertà. Dopo l’ennesima festa un bagno in mare liberatorio, beninteso completamente vestite da capo a piedi.

È solo dopo un po’, in una sequenza in cui il marito di Waffeh viene platealmente escluso dall’inquadratura, che ci si rende conto che in effetti qualcosa non quadra: i maschietti sono in fondo i veri protagonisti del film, quasi sempre al centro dei discorsi delle donne, ma non li si vede mai. Escludendoli, Sonia Ben Slama crea un senso di tensione o comunque di forte disagio perché nonostante questa invisibilità, o forse proprio per questo, rappresentano una presenza invisibile e minacciosa, personaggi le cui reazioni sono completamente imprevedibili e nelle cui mani si decide il destino delle donne. I maschietti li si vede (o intravvede) solo nella sequenza finale dove la frenesia della festa e soprattutto delle danze sembra cancellare, almeno per pochi minuti, ogni discriminazione, salvo poi mostrare le protagoniste esauste per la fatica fisica e soprattutto psicologica.

  1. Machtat, regìa di Sonia Ben Slama, Tunisia, Libano, Francia, Qatar 2023, 82’