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Il film di Lav Diaz lungo un giorno

di Davide Caforio | 18/02/2016
Una scena di "A Lullaby to the Sorrowful Mystery" di Lav Diaz

Il nuovo film tra leggenda e ricostruzione storica del regista filippino, non nuovo a sfide tecniche e artistiche

Categoria: cinema Tag: A Lullaby to the Sorrowful Mystery, Berlinale 2016, Emir Baigazin, Hele Sa Hiwagang Hapis, Ranenyy Angel, The Wounded Angel

L’invasione al contrario di Michael Moore

di Davide Caforio | 17/02/2016
Una scena di "Kollektivet" di Thomas Vinterberg

Un’Europa inaspettatamente alternativa e solidale nel nuovo documentario del regista statunitense, mentre Vinterberg continua la sua ricerca sui sentimenti e sui limiti nella libertà di esprimerli

Categoria: cinema Tag: Alex Gibney, Berlinale 2016, Des Nouvelles de la Planète Mars, Dominik Moll, Kollektivet, Michael Moore, Thomas Vinterberg, Where To Invade Next, Zero Days

La Lisistrata hip-hop di Spike Lee

di Davide Caforio | 16/02/2016
Una scena di "Chi-Raq" di Spike Lee

Tra musica, provocazione e tocchi surreali il regista di “Inside Man” e “Fa’ la cosa giusta” aggiorna la commedia di Aristofane per denunciare l’insensata violenza delle metropoli statunitensi

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2016, Chi-Raq, Genius, Jude Law, Michael Grandage, Nicole Kidman, Rafi Pitts, Soy Nero, Spike Lee

L’Europa farsesca di Tanovic

di Davide Caforio | 15/02/2016
Una scena di "Smurt u Sarajevu" di Danis Tanovic

Già vincitore dell’Orso d’argento tre anni fa, Tanovic torna a Berlino con un film teso e polemico

Categoria: cinema Tag: Alone In Berlin, Berlinale 2016, Chang Jiang Tu, Danis Tanovic, Emma Thompson, Indignation, James Schamus, Smrt u Sarajevu, Vincent Perez, Yang Chao

Il medico malato di saudade

di Davide Caforio | 14/02/2016
"Cartas da Guerra" di Ivo Ferreira

Le atmosfere di Ivo Ferreira e il nuovo film di Téchiné nella terza giornata della Berlinale

Categoria: cinema Tag: 24 Wochen, André Téchiné, Anne Zohra Berrached, Berlinale 2016, Cartas Da Guerra, Ivo Ferreira, Quand On A 17 Ans

Da Lampedusa a Berlino

di Davide Caforio | 13/02/2016
"Fuocoammare" di Gianfranco Rosi

In un’edizione dedicata ai migranti il film di Gianfranco Rosi convince pubblico e critica

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2016, Fuocoammare, Gianfranco Rosi, Isabelle Huppert, L’Avenir, Lee Tamahori, Mahana, Mia Hansen-Love, Steve Coogan

Berlinale 2016: in scena il Marocco di chi vuole restare

di Davide Caforio | 12/02/2016
Majd Mastoura e Rym Ben Messaoud in "Inhebbek Hedi"

Primi film in concorso tra introspezione e fantascienza, e un omaggio a David Bowie

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2016, Boris sans Béatrice, David Bowie, Inhebbek Hedi, Kirsten Dunst, L'uomo che cadde sulla Terra, Midnight Special, Nicolas Roeg, The Bacchus Lady

Alla Berlinale torna Cesare, e stavolta non deve morire

di Davide Caforio | 11/02/2016
George Clooney in "Heil, Caesar!"

I fratelli Coen aprono una edizione particolarmente cosmopolita in un’epoca di muri e guerre di civiltà

Categoria: cinema Tag: Berlinale 66, Ethan Coen, George Clooney, Joel Coen, Meryl Streep

E Bowie ritorna al futuro

di Fedro I. Avocadi | 25/11/2015
David Bowie nel videoclip "Blackstar"

Grande attesa per il nuovo album dell’artista britannico, tra sonorità jazz e sperimentazioni hip-hop

Categoria: musica Tag: Blackstar, David Bowie, Johan Renck, Major Tom, Tony Visconti

L’umanità vista dall’alto

di Davide Caforio | 15/09/2015
Una scena di "A Pidgeon Sat On A Branch Reflecting On Existence"

Una nuova amara e toccante riflessione sulla condizione umana in “Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza”

Categoria: cinema Tag: Leone d'oro, Roy Andersson, Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza, Venezia 2014
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La collaborazione BASE (Baryon Antibaryon Symmetry Experiment) ha reso noti i risultati del confronto al momento più preciso tra le proprietà della materia e quelle dell'antimateria. Nella teoria ad oggi più accreditata, il Modello Standard, la cosiddetta simmetria CPT (Charge, Parity and Time reversal symmetry) stabilisce che le proprietà fondamentali delle particelle dovrebbero essere uguali e in parte opposte a quelle delle relative antiparticelle, e di conseguenza qualunque osservazione di differenza tra la massa, la carica, la vita media o i momenti magnetici di materia ed antimateria possono aiutare a comprendere perché nel nostro universo c'è più materia che antimateria. In un articolo apparso su Nature (A 16-parts-per-trillion measurement of the antiproton-to-proton charge–mass ratio, M.J. Borchert et al., Nature 601, pages 53–57 [2022]), dopo un anno e mezzo di misure svoltesi al CERN (European Organization for Nuclear Research, https://home.cern/) tra dicembre 2017 e maggio 2019 la collaborazione ha stabilito che il rapporto tra la carica e la massa di protoni ed antiprotoni differisce solo per una incertezza sperimentale di 16 parti su mille miliardi, ottenendo un risultato quattro volte più preciso delle misure precedenti effettuate nel 2015. Questo risultato pone stretti vincoli su possibili violazioni della cosiddetta invarianza CPT.

Gli antiprotoni e gli ioni di idrogeno negativi utilizzati per effettuare le misure sono stati confinati in una trappola di Penning, un dispositivo per immagazzinare particelle elettricamente cariche tramite un campo magnetico assiale omogeneo per confinare le particelle radialmente ed un campo elettrico di quadrupolo, quindi spazialmente disomogeneo, per confinare le particelle assialmente. Particelle ed antiparticelle seguono traiettorie circolari la cui frequenza varia con l'intensità del campo magnetico ed il rapporto tra la carica e la massa della particella. Iniettando nella trappola alternativamente antiprotoni e ioni idrogeno, è stato possibile effettuare le misure di frequenza (frequenze di ciclotrone) nelle stesse condizioni. Il risultato dimostra che il Modello Standard rispetta l'invarianza CPT ad una scala di energie pari a 1.96×10–27 GeV con il 68% di confidenza.

I dati raccolti sono stati utilizzati anche per testare il principio di equivalenza, secondo il quale oggetti differenti posti nello stesso campo gravitazionale subiscono la stessa accelerazione. Qualunque differenza tra protoni ed antiprotoni nell'interazione gravitazionale si manifesterebbe in una differenza nelle frequenze di ciclotrone. Sfruttando le variazioni del campo gravitazionale dovuto al movimento della Terra intorno al Sole, la collaborazione ha posto un limite all'intensità delle interazioni gravitazionali sull'antimateria anomale ad un valore inferiore a 1.8×10–7.

I programmi futuri prevedono una versione migliorata dell'esperimento utilizzando campi magnetici più potenti, stabili ed omogenei, e la possibilità di effettuare le misure non più sulla Terra ma in un laboratorio orbitante nello spazio, in un ambiente più libero da disturbi e interferenze.

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