Vai al contenuto
anti::materia
  • cinema
  • arte
  • libri
  • musica
  • equipaggio
  • capsula
  • Arca
  • privacy

I due volti di Moretti

di Davide Caforio | 16/04/2015
Nanni Moretti e Margherita Buy in "Mia madre"

Margherita Buy e John Turturro splendidi interpreti in “Mia madre”

Categoria: cinema Tag: John Turturro, Margherita Buy, Mia madre, Nanni Moretti

Berlinale 2015: Orso d’oro a Panahi per "Taxi"

di Davide Caforio | 14/02/2015
Una commossa Hana Saeidi ritira l'Orso d'oro per lo zio Jafar Panahi

Vince “Taxi” di Jafar Panahi, impossibilitato a muoversi da Teheran a causa della condanna del regime iraniano. In evidenza anche il cinema sudamericano

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2015, Jafar Panahi, premiazione, Taxi

Tre uomini a cavallo (per tacer del bambino)

di Davide Caforio | 11/02/2015
Una scena di "Aferim!" di Radu Jude

Le radici dei conflitti dell’Europa dell’est di oggi in un road movie originale e coinvolgente

Categoria: cinema Tag: Aferim!, Berlinale 2015, orso d’argento, Radu Jude

La morte (i preti) e il fanciullo

di Davide Caforio | 10/02/2015
Una scena di "El Club" di Pablo Larrain

Dopo le atrocità del regime di Pinochet, Pablo Larraín presenta un’altra lacerante storia di giustizia impossibile

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2015, El Club, orso d’argento, Pablo Larrain

La Russia alla fine del mondo

di Davide Caforio | 10/02/2015
Una scena di "Under Electric Clouds"

Splendide immagini di una catastrofe imminente nel nuovo film di Aleksey German jr.

Categoria: cinema Tag: Aleksey German, Berlinale 2015, orso d’argento, Pod Electricheskimi Oblakami, Under Electric Clouds

La memoria dell’acqua

di Davide Caforio | 08/02/2015
Una scena di "El boton de nácar"

Un film metafisico per rappresentare la lotta millenaria di un popolo contro una natura ostile e efferati genocidi

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2015, El botón de nácar, orso d’argento, Patricio Guzmán

Dei corpi e dei sentimenti

di Davide Caforio | 07/02/2015
Una scena di "Body" di Małgorzata Szumowska

Anime tormentate e corpi in perenne movimento nel nuovo film di Małgorzata Szumowska in concorso nella selezione ufficiale a Berlino 2015

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2015, Body, Małgorzata Szumowska, orso d’argento

Corri Victoria

di Davide Caforio | 07/02/2015
Una scena di "Victoria"

Tour de force per Sebastian Schipper, il suo cameraman e i suoi attori in un film che è molto di più di un semplice esercizio di stile

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2015, orso d’argento, Sebastian Schipper, Victoria

Taxi driver a Teheran

di Davide Caforio | 07/02/2015
Una scena di "Taxi"

Grande emozione per il nuovo film di Panahi, impossibilitato a muoversi da Teheran a causa della condanna del governo iraniano

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2015, Jafar Panahi, orso d’oro, Taxi

Il vulcano sotto la pelle

di Davide Caforio | 07/02/2015
Una scena di "Ixcanul"

Il film d’esordio del regista guatemalteco Jayro Bustamante tra paesaggi estremi e conflitti irrisolti

Categoria: cinema Tag: Berlinale 2015, Ixcanul, Jayro Bustamante, orso d’argento
Navigazione articolo
← Articoli meno recenti
Articoli più recenti →

capsula

La collaborazione BASE (Baryon Antibaryon Symmetry Experiment) ha reso noti i risultati del confronto al momento più preciso tra le proprietà della materia e quelle dell'antimateria. Nella teoria ad oggi più accreditata, il Modello Standard, la cosiddetta simmetria CPT (Charge, Parity and Time reversal symmetry) stabilisce che le proprietà fondamentali delle particelle dovrebbero essere uguali e in parte opposte a quelle delle relative antiparticelle, e di conseguenza qualunque osservazione di differenza tra la massa, la carica, la vita media o i momenti magnetici di materia ed antimateria possono aiutare a comprendere perché nel nostro universo c'è più materia che antimateria. In un articolo apparso su Nature (A 16-parts-per-trillion measurement of the antiproton-to-proton charge–mass ratio, M.J. Borchert et al., Nature 601, pages 53–57 [2022]), dopo un anno e mezzo di misure svoltesi al CERN (European Organization for Nuclear Research, https://home.cern/) tra dicembre 2017 e maggio 2019 la collaborazione ha stabilito che il rapporto tra la carica e la massa di protoni ed antiprotoni differisce solo per una incertezza sperimentale di 16 parti su mille miliardi, ottenendo un risultato quattro volte più preciso delle misure precedenti effettuate nel 2015. Questo risultato pone stretti vincoli su possibili violazioni della cosiddetta invarianza CPT.

Gli antiprotoni e gli ioni di idrogeno negativi utilizzati per effettuare le misure sono stati confinati in una trappola di Penning, un dispositivo per immagazzinare particelle elettricamente cariche tramite un campo magnetico assiale omogeneo per confinare le particelle radialmente ed un campo elettrico di quadrupolo, quindi spazialmente disomogeneo, per confinare le particelle assialmente. Particelle ed antiparticelle seguono traiettorie circolari la cui frequenza varia con l'intensità del campo magnetico ed il rapporto tra la carica e la massa della particella. Iniettando nella trappola alternativamente antiprotoni e ioni idrogeno, è stato possibile effettuare le misure di frequenza (frequenze di ciclotrone) nelle stesse condizioni. Il risultato dimostra che il Modello Standard rispetta l'invarianza CPT ad una scala di energie pari a 1.96×10–27 GeV con il 68% di confidenza.

I dati raccolti sono stati utilizzati anche per testare il principio di equivalenza, secondo il quale oggetti differenti posti nello stesso campo gravitazionale subiscono la stessa accelerazione. Qualunque differenza tra protoni ed antiprotoni nell'interazione gravitazionale si manifesterebbe in una differenza nelle frequenze di ciclotrone. Sfruttando le variazioni del campo gravitazionale dovuto al movimento della Terra intorno al Sole, la collaborazione ha posto un limite all'intensità delle interazioni gravitazionali sull'antimateria anomale ad un valore inferiore a 1.8×10–7.

I programmi futuri prevedono una versione migliorata dell'esperimento utilizzando campi magnetici più potenti, stabili ed omogenei, e la possibilità di effettuare le misure non più sulla Terra ma in un laboratorio orbitante nello spazio, in un ambiente più libero da disturbi e interferenze.

Iconic One Theme | Powered by Wordpress