Sangue e arena del XXI secolo nello spietato e impietoso documentario di Albert Serra

di | 06/06/2025

Attrazione e timore, voyeurismo e pietà: lo spettatore vittima e carnefice

Andrés Roca Rey in una scena di Afternoons of Solitude di Albert Serra.

Andrés Roca Rey in una scena di Afternoons of Solitude di Albert Serra.

Attraverso il ritratto del giovane Andrés Roca Rey, star mondiale della corrida contemporanea, e certamente dei tori, sue vittime innocenti, Albert Serra in Afternoons of Solitude1 rappresenta la determinazione e la solitudine che distinguono la vita di un torero. Attraverso questa esperienza intima, il regista di Pacifiction2 conduce una esplorazione spirituale della tauromachia, rivelandone sia la bellezza effimera e anacronistica che la brutalità primitiva. Quale forma di un ideale può portare un uomo a perseguire una attività talmente pericolosa e soprattutto inutile, mettendo questa lotta al di sopra di ogni altro desiderio di possesso?

Serra organizza questo ritratto a dir poco crduo e implacabile attraverso dei primissimi piani e delle riprese frontali del protagonista. Nelle sequenze di corrida l’arena praticamente sparisce ed il toro e il toreador, il sangue ed il sudore, l’adrenalina e la morte occupano tutto lo schermo. La voce del toreador ed i versi del toro coprono le acclamazioni del pubblico. Si tratta di una esplorazione sistematica dello spazio tra uomo e animale, un esercizio spietato, come la corrida stessa, che inevitabilmente porta a chiedersi chi o che cosa sullo schermo sia la cosiddetta “bestia”.

Il film insiste infine sui momenti fuori dell’arena, soprattutto in favore del toreador. Il toro lo vediamo per alcuni minuti mentre, ignaro, vive le sue ultime ore nella calma dell’allevamento che, a quanto si dice, è particolarmente di lusso per i tori da corrida. Andrés Roca Rey invece lo vediamo negli spostamenti in minibus mentre commenta con i suoi colleghi i momenti salienti dell’ultima corrida, oppure nel cerimoniale di vestizione e svestizione aiutato dal suo assistente: forse i tratti ancora quasi adolescenziali rendono ancora più alienante, o alienata, la figura di quest’uomo che sembra vivere in un mondo tutto suo: forse più che pomeriggi, si tratta di una vita intera di solitudine.

  1. Afternoons of Solitude, titolo originale Tardes de soledad, regìa di Albert Serra, Spagna-Francia-Portogallo 2024, 125′  
  2. Pacifiction, regìa di Albert Serra, Francia-Spagna-Portogallo-Germania 2022, 165′