Dieter Kosslick, ultimo ciak a Berlino

di | 07/02/2019

Kosslick si congeda con una selezione non scontata e aperta anche al grande pubblico, quanto di più adatto ad una città cosmopolita e da sempre crocevia di culture

Dieter Kosslick fa una pausa in uno dei tanti street food della Berlinale

Dieter Kosslick fa una pausa in uno dei tanti street food della Berlinale

Sarà l’ultima Berlinale per Dieter Kosslick che lascia dopo 19 anni un festival in forma eccellente per partecipazione di pubblico (sale piene anche durante la settimana, a tutte le ore) e qualità della selezione, soprattutto nelle sezioni collaterali (caratteristica comunque comune a molti grandi festival). Dal luglio prossimo prende il suo posto come direttore artistico Carlo Chatrian, che lascia il festival di Locarno, affiancato da Mariette Rissenbeek che invece si occuperà degli aspetti tecnici. E’ la prima volta nella storia del festival che il ruolo di direttore viene condiviso da due persone. La giuria quest’anno è presieduta da Juliette Binoche ed è composta tra gli altri da Sebastián Lelio, regista cileno autore di Una mujer fantástica, presentato proprio qui a Berlino due anni fa e premiato con l’orso d’argento per la sceneggiatura, il premio Teddy Bear e quello della giuria ecumenica.

Film di apertura è The Kindness of Strangers di Lone Scherfig, nota per essere stata la prima donna, nel 2000, ad aver girato un film secondo le regole del Dogma: Italiano per principianti, che vinse l’orso d’argento gran premio della giuria qui a Berlino. Tra i nomi noti della selezione ufficiale François Ozon con un film sulla pedofilia nella chiesa cattolica, Grâce à Dieu,  mentre Fatih Akin con Der goldene Handschuh riprende una terribile vicenda di cronaca nera. Torna alla Berlinale Denis Côté con Répertoire des villes disparues, e tra i film selezionati c’è anche l’italiano La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, che si avvale della sceneggiatura di Roberto Saviano. Altro habitué qui a Berlino, André Téchiné si occupa dei giovani europei che si arruolano nei gruppi armati con L’adieu à la nuit, ennesimo ruolo di donna posta di fronte a scelte difficili per Catherine Deneuve. La non-finzione, così si chiamano adesso i documentari, è pure presente con Varda par Agnès in cui Agnès Varda racconta la sua vita, artistica e personale, e con Amazing Grace di Sydney Pollack, girato durante le registrazione dell’album live omonimo.

Tra i premi onorari l’orso d’oro alla carriera quest’anno verrà consegnato a Charlotte Rampling. Nell’occasione verrà reso omaggio all’attrice con la proiezione di alcuni film che la vedono protagonista, tra cui The Look1 e Hanna2.

  1. The Look, diretto da Angelina Maccarone, 99′, Germania-Francia 2011  
  2. Hanna, diretto da Andrea Pallaoro, 93′, Italia-Francia-Belgio 2017  

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